Bio Extra Solum. Think Different.

Bio Extra Solum. Think different.

“Sembra che oggi qualcuno nel Vertical Farming abbia tracciato una strada e che tutti la seguano, senza pensare differente. Bisogna cambiare paradigma, il modo di concepire le cose. Il sistema Vertical Farming deve essere stravolto.”

Vittorio Gariglio è l’Architetto di Bio Extra Solum www.bioextrasolum.it.
Vittorio nasce da una famiglia di produttori vivaisti, che da oltre 40 anni nel torinese coltivano piante da orto, vivaio, sia per agricoltori che per hobbistica, una grande esperienza riconosciuta nel settore. Una realtà costruita, solida e radicata nel territorio, che avrebbe portato chiunque a solamente coltivarla, mantenerla, gustandone i ritorni e le soddisfazioni. Vittorio crede però nel miglioramento continuo, nella innovazione, sopratutto nella variabilità del modello e costruisce la più importante sfida professionale con se stesso, cercando diversificazione. Crea una realtà ex-novo, prova, unisce, accede al primo dei due PSR che lo aiutano nel suo percorso e costruisce i duemila metri quadrati di serre ancora oggi in uso. Crea ancora, sperimenta fragole, pomodori, fino ad arrivare alle erbe. E’ il basilico che d’improvviso lo attrae, lo ammalia, lo corteggia e lo convince e ne fa un vero antagonista, prima, un vero amore, nel tempo. Nasce Bio Extra Solum.
E lo si sente da come ne racconta, con calore, segreto e voglia di farlo conoscere, ne cosparge tutta la superficie in serra dell’attività. Ma i 2000 mq di serre idroponiche ebb&flow sono molto ampie da riscaldare durante un inverno rigido e umido come quello piemontese, i cicli allungano, si arriva anche a novanta giorni per la raccolta in ambiente più freddo del necessario. I principali canali di mercato, grande distribuzione, mercati generali, richiedono continuità ed uniformità di prodotto e programmazione.
E’ in quel momento, oramai nel lontano 2016, che Vittorio decide di indagare sistemi innovativi o perlomeno differenti di coltivazione, che potessero garantire continuità stagionale nel freddo inverno, consegne quindi rispettate, qualità di prodotto costante, soddisfazione dei clienti. E lo fa partendo dai dati, da ciò che già aveva: esperienza -lunga, decennale, radicata- oltre ad un impianto idroponico con un ottimo sistema di fertirrigazione.
Decide con lungimiranza di puntare nella direzione dell’ambiente controllato, accede ad un secondo PSR, decide di elevarsi in verticale e utilizzando luci a led, tecnologie esistenti, di per sé già conosciute e utilizzate. Si informa, si avvicina ad un paio di fornitori di lampade e tecnologia, uno dei quali scartato in principio forse per la scarsa empatia affiorata, mentre con l’altro, Ambralight, inizia una collaborazione estenuante ma proficua, che vede crescere entrambi, Vittorio nella ricerca della giusta tecnologia, spettro e ricetta, il fornitore nell’accumulo di esperienza sul settore specifico dell’illuminazione indoor per vertical farm. Si decide dopo mesi di test e ricerca per delle semplicissime stringhe led a chip Osram incollate su un apposito profilo alluminio con alimentatore a gruppo, non interno, non dimmerabili, più gestibili, adatte al processo che avevano in costruzione.
Vittorio coniuga la tecnologia idroponica esistente già nell’impianto di serra con le luci e la movimentazione dell’aria che va ad acquisire, le miscela con l’enorme esperienza maturata assieme alla propria famiglia e nasce così la prima Vertical Farm.
La Vertical Farm di Bio Extra Solum è costruita all’interno di una delle serre, in una propria camera, su quattro livelli sovrapposti di crescita.
La gestione dell’impianto è principalmente manuale, a giusto rapporto, vuoi per le dimensioni, vuoi per il particolare sistema che ibrida coltivazione in serra idroponica e in ambiente controllato verticale, in camera chiusa.
E’ un sistema ibrido cui spesso si arriva, specie nei paesi più freddi, a completamento dei sistemi in serra, cui appunto si affiancano, devo dire sempre più negli ultimi anni, camere chiuse controllate e con luce artificiale a led e che, assieme magari ad un impianto inter-lighting di serra, riesce così a mantenere costanti cicli, qualità e continuità di raccolto nei mesi più delicati.
Dalle celle di germinazione le plantule vengono spostate nei bancali di serra per la nursery e infine accelerate nella camera controllata verticale attraverso giusta illuminazione e irrigazione fertilizzante.
L’ibridazione del sistema porta a mantenere cicli di 30-35 giorni anche nei mesi freddi, così da poter programmare continuità e costanza di qualità di prodotto, fattori necessari per la organizzazione della distribuzione anche organizzata. Con questo sistema Bio Extra Solum riesce a dare continuità ad una produzione media di 35,000 colli al mese, vuoi che siano scatole da sei vasetti come scatole da dodici mazzetti di fresco.
Il basilico di Bio Extra Solum è Biologico e tutti gli imballaggi utilizzati sono Vegan Ok, come sia substrati che concimazioni e trattamenti sono totalmente organici e consentiti in agricoltura biologica. E’ stato inoltre scelto di utilizzare solamente materie prime prive di sostanze di origine animale, per una attenzione ulteriore nei confronti dei consumatori che ricercano un prodotto fatto secondo un etica rispettosa dell’ambiente e degli animali.
L’energia consumata nell’azienda deriva da fonti rinnovabili, grazie ad un impianto fotovoltaico di 20kw in autoconsumo e all’acquisto di energia certificata 100% rinnovabile.
Bio Extra Solum e Vittorio Gariglio oggi con circa duemila metri quadrati di serra e 150 metri di vertical farm distribuiscono così Basilico Bio di circa 4 varietà differenti -per dare corpo alla continuità di richiesta e ed avere uniformità di prodotto nell’anno-, sia al canale GDO Mercatò www.mymercato.it e ai Mercati Generali di Torino, da dove il prodotto si diffonde capillarmente. Il basilico Bio Extra Solum è un prodotto ad elevata shelf life, costanza qualitativa, continuità di offerta in scaffale, tutte caratteristiche che derivano certamente da un corretto utilizzo dei parametri illuminanti, quanto sopratutto dalla esperienza e dalle scelte precise effettuate e maturate negli anni sulla gestione delle acque fertirriganti, in cui l’azienda eccelle: “La gestione dell’acqua è il fattore più importante. Se la pianta mangia bene allora sta bene. Se la pianta sta bene significa che mangia bene” sorride Vittorio.
In futuro, oltre ad offrire la propria esperienza maturata nella gestione di tal impianto in verticale, Bio Extra Solum sta implementando un innovativo sistema di tracciabilità prodotto e processo, ad uso sia interno che consumer, basato su una apposita gestione dei barcone disseminati nell’impianto, così da raccogliere utili dati in analisi e poter in ultimo step offrire al consumatore la completa tracciabilità di ogni foglia.

Think different.
Alla fine riusciamo a ragionare sul futuro del Vertical Farming, un interessante scambio di visioni. Resto in ascolto mentre mi snocciola una serie di problematiche che ha vissuto e che è certo diverranno, per la visione che Vittorio ha dei sistemi di agricoltura verticale in ambiente controllato, punti di criticità importanti.
Vittorio mi regala un’impostazione forse non completamente ribaltata, ma differente. Quanto basta però per rivedere alcuni concetti basilari su cui è costruito tutto il processo di coltivazione in verticale oggi.
Mi offre di riflettere sulle reali possibilità dei sistemi idroponici utilizzati, ebb&flow in particolare, sulle opportunità di effettivo ulteriore risparmio idrico, che ammette di poter ridurre al 10% di quanto già in uso, arrivando a quasi un 1-2% dell’acqua utilizzata in campo quindi. “Perché -afferma- è il sistema di irrigazione che non ottimizza le rese.”
Il suo concetto per una coltivazione verticale Differente parte dalla gestione globale del magazzino verticale, concetto che ammette elaborato assieme ad una azienda esperta nel settore della movimentazione industriale.
Così il sistema illuminante, da performare per circa un ulteriore 50%. Poi la climatizzazione e il movimento dell’aria. Insomma, ha in mente un processo e un sistema completamente nuovo, sembra, che chiaramente non racconta a pieno, offrendomene soltanto alcuni spunti.
Non vedo l’ora che abbia occasione di mostrate a tutti quanto pensato, un nuovo concetto, innovativo e risolutivo da quanto si lascia uscire, mi ha davvero appassionato la tenacia emersa e la voglia di innovare.
Aspettiamo. Nel mentre, Think different.

Azienda Agricola Bio Extra Solum di Vittorio Gariglio
Borgata Tetti Rolle n.3
10024 Moncalieri TO
IT
t. +39 335 792 9967
info@bioextrasolum.it
www.bioextrasolum.it

Source: Bio Extra Solum, autore.
Photo Credits: courtesy Bio Extra Solum

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