ONO Exponential Farming presenta Farm Zero.

La italianissima start-up innovativa ONO Exponential Farming ha sviluppato una piattaforma di coltivazione verticale modulare e scalabile, completamente autonoma.

We are Dreamers, Farmers, Innovators.
Si presenta così, una sorta di virtual-gate di accesso al futuro, ONO Exponential Farming, un gate che oggi non è poi così virtuale, piuttosto divenuto un concreto accesso a quella che ONO definisce “la Rivoluzione dell’Agricoltura”: Farm Zero.
In brevissimo tempo ONO EF https://onoexponentialfarming.com/ startup italianissima con sede a San Giovanni Lupatoto (Verona), intende assumersi il rischio e collocarsi tra i leader mondiali di soluzioni chiavi-in-mano per il settore del Vertical Farming, un ambito industriale in cui la sostenibilità dei modelli di business è critica e articolata quanto inarrivabile, ma appunto una scommessa imprenditoriale che ha ricevuto recente menzione da Fast Company nei World Changing Ideas Awards 2020.
E allora, We are Dreamers, Farmers, Innovators, un claim piuttosto evidente quando sono entrato nella sede di ONO EF, condotto dal CEO Thomas Ambrosi attraverso gli spazi di sviluppo di Farm Zero.
Si respira un inatteso mix di altissima professionalità in una friendly-attitude così conosciuta che mi ha velocemente catapultato negli anni trascorsi nelle aziende in visionario sviluppo nel sud della baia di SFO, quando operavamo nella certezza della costruzione di un sogno. Ecco, dalla sua cabina di regia, un cubo di cristallo al piano superiore affacciato sull’area di produzione e sviluppo e da cui osservare e operare, quasi a simboleggiare la piena trasparenza del pensiero di sviluppo, ONO EF e Thomas Ambrosi hanno oggi dato forza al loro sogno.
Ma se nei sogni cominciano le responsabilità allora ONO EF entra a pieno titolo nel particolare settore delle soluzioni turnkey di Vertical Farming. E lo fa oggi con Farm Zero, la sua piattaforma di coltivazione in verticale brevettata, modulare, in cui possono essere coltivati ortaggi, alghe e insetti in modo intensivo.
ONO EF Farm Zero è infatti un modulo per il Vertical Farming altamente tecnologico e autonomo, definito dal suo visionario CEO Thomas Ambrosi “una piattaforma agrobotica iper-efficiente di coltivazione intensiva verticale, modulare e scalabile, completamente automatizzata (AI).” Se sorprende l’impatto di Farm Zero perché è lì, esiste, si erge solida al centro di uno spazio frenetico di sviluppo, mi ha attratto forte il suo design. L’importanza di Farm Zero è anche nella soluzione di design eccellente, curatissimo nel particolare, negli strumenti di branding, di marketing, di prodotto, grafici, industriali, strategici, manifestazione di un approccio olistico al design e al disegno del prodotto che non si affranca affatto dalla tradizione locale della cura del dettaglio scarpiano di Castelvecchio, ma che anzi lo fa proprio trasponendolo in chiave innovativa e industriale.
Farm Zero è quindi una soluzione verticale seed-to-pack, un sistema multiplo definito da ONO EF ““non solo una Vertical Farm, ma un ecosistema”, con cui poter coltivare ortaggi tutto l’anno, mentre insetti e alghe si ambientano autonomamente all’interno del modulo in base alle esigenze di coltivazione, gestite dal motore di AI, rimodulando il processo produttivo.
E me la illustra tenacemente Thomas Ambrosi, con cui mi trattengo a discuterne i pregi, le aspettative, le condizionali del modello, gli sviluppi: la sua visione in una parola.
Il Vertical Farming nel mondo, espressamente in Europa ma ancor più nel nostro paese, sta vivendo un processo di scala, in cui solo le soluzioni industriali produttive ad ampio sviluppo mostrano larga efficacia dei modelli di business. Thomas Ambrosi ha un passato imprenditoriale importante e comprende bene come Farm Zero e ONO EF, soluzioni di tecnologia e non di produzione, seppur ribaltando con efficacia il paradigma processo-prodotto, risultino così poco sostenibili in termini di business model in un sistema come quello italiano e largamente anche europeo ed abbiano necessità di sfogo su altri mercati.
Al pari della belga Urban Crop Solutions, che oggi vedo come una sorta di unico alter-ego di ONO EF su scala globale, o viceversa, con la piattaforma modulare e scalabile Farm Zero Ambrosi e tutta ONO EF dovranno necessariamente affacciarsi su mercati a più alta sostenibilità energetica, con una food-supply-chain più articolata e specialmente più diffusa, espressamente il nord-America, gli Emirati, alcune aree del sud-est asiatico. Questo lo sanno bene in ONO EF, anche forti del supporto e della esperienza industriale di Tor.Mec Ambrosi S.r.l, la società di ingegneria di precisione che ha portato il proprio importante contributo meccatronico allo sviluppo di ONO EF.
Infatti l’obiettivo palesato di Farm Zero è quello di raggiungere la massima produttività per metro cubo di spazio occupato e la massimizzazione dei parametri qualitativi delle piante attraverso quelli che in ONO EF considerano i tre elementi distintivi del concetto di progetto: gestione innovativa dell’energia, gestione individuale dei nutrimenti e gestione ottimale del microclima.
“Infatti”, sempre Ambrosi, “rispetto alle tecnologie oggi utilizzate, in ONO EF impieghiamo solo il 20% del lavoro, rendendo questo tipo di coltivazioni estremamente redditizie soprattutto in quei Paesi dove non ci sono le condizioni favorevoli per l’agricoltura. Siamo dei Game-Changers, vogliamo dare un “boost” alla tecnologia attuale del Vertical Farming, grazie al nostro forte know-how in materia di automazione. Crediamo in un nuovo modo di coltivare, dove la qualità del cibo e il benessere del nostro pianeta risiedono al centro”.

We are Dreamers, Farmers, Innovators.
Questa è ONO Exponential Farming oggi.
Sognare e innovare il futuro dell’agricoltura e della coltivazione con soluzioni tecnologiche sviluppate in piena Italia, da un team giovane, visionario come il suo CEO, con il supporto di una esperienza solida e storica sulla automazione industriale. Lo sviluppo modulare, la scalabilità nella sostenibilità di processo, saranno forse ancora da sviluppare, chissà, forse in una Farm One, in cui il mix ortaggio-insetto-alghe ed altro potranno davvero generare un nuova concetto di Farm.
Il sogno Farm Zero oggi è realtà e con essa tutta ONO EF acquisirà ben presto una posizione di primo piano e di rispetto nel panorama globale delle soluzioni turnkey di Vertical Farming, facendosi vettore di una riappropriazione di riconoscibilità del design e del processo di sviluppo tutto italiano troppo poco spesso considerata.

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