Spreco alimentare?

FOOD WASTE: nel mondo si sprecano 1,3 miliardi tons/anno. Italia al 9° posto su 25 per spreco alimentare.

Il food waste è oggi una urgenza.
Ogni anno sprechiamo un terzo di tutti gli alimenti prodotti per il consumo umano, sono 1,3 miliardi di tonnellate di cibo, circa 4 volte la quantità di cibo necessaria a sfamare le quasi 800 milioni di persone sul pianeta che sono denutrite. In Europa sprechiamo mediamente più di 160 kg a persona all’anno, quantità che sfamerebbe circa 200milioni di persone (source: FAO).
Secondo il FSI Food Sustainability Index l’Italia è al 9° posto su 25 per Cibo perso o sprecato (source: BCFN, FSI).

Perdite post-raccolto, 40%
Un primo problema è dato dalle perdite post-raccolto globali.
Nell’Africa subsahariana circa il 40% degli alimenti di base non arriva sul mercato, dovuto anche a rete di trasporti scadente, lunghi tempi di transito, carenza di depositi di stoccaggio, mancanza di impianti di refrigerazione (source: Rockefeller Foundation).

Spreco dei consumatori, 60%
La seconda grande sfida allo spreco alimentare riguarda i consumatori.
Gli sprechi alimentari USA ammontano a circa il 30-40% delle scorte disponibili (fonte USDA) ed elevato è l’impatto sul reddito dei consumatori. Nel Regno Unito, per esempio, si stima che lo spreco di cibo si attesti sui 15 miliardi di sterline.

EU Platform on Food Waste
L’Unione europea nel 2016 ha lanciato la Piattaforma europea contro gli sprechi e le perdite alimentari, EU Platform on Food Losses and Food Waste. Lo scopo è il sostegno nella ricerca di misure per ridurre lo spreco di cibo, la condivisione delle buone pratiche e la valutazione dei progressi.
Un modello di soluzione dovrebbe prevedere l’aumento della consapevolezza dei consumatori, supportato da programmi educativi ed informativi a largo raggio.

Etichette alimentari, importanza del contenuto
In particolare le etichette alimentari sono un importante strumento di aiuto ai consumatori per prendere decisioni di acquisto più intelligenti che consentano di ridurre gli sprechi di cibo.
Il 10% dello spreco alimentare in Europa è legato alla scelta delle formule usate sulle etichette degli alimenti per la data di scadenza: “da vendere entro”, “da consumare preferibilmente entro” o “da consumare entro”. Esse inducono oltre il 75% dei consumatori a gettare alimenti freschi e si ritiene che siano responsabili del 20% dei rifiuti costituiti da cibi sicuri e commestibili.
Solo il 45% delle persone comprende che “da consumare preferibilmente entro” è un’indicazione relativa alla qualità del cibo.

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