Farm Urban Liverpool in un ex-magazzino di Zucchero.

La coltivazione idroponica si diffonde in Europa. Farm Urban di Liverpool raccontato dal Guardian, il caso di un modello di business ibrido che sta oggi mostrando i propri valori.

Jens Thomas e Paul Myers, entrambi con background scientifici, hanno fondato Farm Urban https://www.farmurban.co.uk/ nel 2014 e oggi l’azienda è oramai più che un semplice progetto di produzione locale di cibo indoro in verticale. Nata nel Life Sciences Department della University of Liverpool Liverpool Life Sciences UTC University Technical College https://lifesciencesutc.co.uk/ come progetto che mirava a collegare la ricerca scientifica con la produzione alimentare locale, Farm Urban modifica oggi il proprio obiettivo e modello e vuole decisamente cambiare il modo in cui scienza e produzione locale si interfacciano al fine di produrre sempre migliore cibo.
Con i progetti Guild Farm, l'ospedale pediatrico Alder Hey, Northern School’s Trust UTCs e i Ness Gardens, avvicinando dapprima sistemi acquaponici poi idroponici, Farm Urban si è recentemente guadagnata una importante attenzione mediatica tanto da stimolare The Guardian UK a dedicare una profonda analisi sull’azienda.
E’ questo infatti il risultato che più apprezziamo, oltre naturalmente alla possibilità di produzione locale su siti dismessi. Farm Urban è riuscita a scatenare il dibattito sulle installazioni verticali idroponiche in spazi fuori uso, come l’ultimo ex magazzino Tate & Lyle Sugar, una ex-fabbrica di Zucchero, in cui Farm Urban cresce livelli sovrapposti di brassicae orientali, prezzemolo, dragoncello, erbe e lattughe, in un classico ambiente illuminato da LED, cresciuti in torri verticali idroponiche da un Team multidiciplinare che riunisce studiosi ed accademici.
Seppur con qualche insuccesso, naturale in un campo così spinto ai limiti della ricerca - Biospheric Foundation di Manchester per esempio - ecco che dopo Growing Underground, l’azienda che produce in un bunker della seconda guerra mondiale sotto Clapham Road a Londra, Farm Urban di Liverpool è una realtà molto interessante nel panorama UK.
Il modello di fundraising e di business è particolare, forse di esempio per molte realtà in difficoltà in questa fase di sede. Farm Urban ha sviluppato un modello ibrido, in cui finanziamenti in parte a fondo perduto, in parte a debito, si sono sommati al Direct Sell attraverso abbonamenti annuali di accesso al cibo come anche diretti di vendita di vaschette di insalata, oppure al crowdfunding attraverso l’iniziativa Greens for Good, grazie alla quale per ogni confezione acquistata ne viene donata un’altra a una scuola locale.
Ecco che in un mercato come quello del Vertical Farming - stimato oggi attorno ai 2 miliardi di euro con la previsione di triplicare in 3 anni - e consolidata la discesa del costo di impianto e gestione del sistema illuminazione, questi tentativi concreti su scala locale permettono la ottimizzazione dei modelli e i piani di scala.

content sourced from:

The Guardian UK https://www.theguardian.com/environment/2019/dec/26/farming-of-the-future-rise-of-hydroponic-food-labs-thomas-myers

Farm Urban website https://www.farmurban.co.uk/

image rights: Farm Urban

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